Il concetto di informazione è decisamente differente dal concetto di dato. I dati sono sostanzialmente una serie di valori di vario tipo, archiviati in vari modi, generalmente DataBase. Il dato vero è proprio non è altro che questo. Se volessimo dare un significato al valore dovremmo come minimo, associargli un nome che lo identifichi. Un qualunque valore numerico, ad esempio, non avrebbe significato se non fosse definito con un nome. Un valore pari a 45 non significa nulla di per sé, ma se quel 45 fosse un’età allora, magicamente quel valore diventa una informazione. Chiaramente questo esempio è estremamente banale, ma diventa chiaro come l’informazione vada costruita con delle regole. Quella che abbiamo utilizzato stabiliva che il nome di quel 45 fosse “età2. Se pur ovvia, rimane sempre una regola. Lo stabilire di regole complesse su basi dati complesse costruisce l’informazione. Ed è l’informazione che guida l’azienda nelle proprie decisioni. È l’informazione che strutturata in vari modi funge da osservatorio costante dell’azienda. Ad oggi non è più pensabile dirigere un’azienda senza stabilire un sistema di controllo e osservazione dei processi aziendali. I software che oramai possiamo dare per scontati nel lavoro quotidiano, producono dati e questi dati devono essere trasformati in informazioni. Senza questo passaggio, si perde un 60 % dell’utilità dei software. E quando parliamo di software ci riferiamo a software disomogenei cioè che non fanno capo ad un unico produttore. Questo garantisce la possibilità di adottare software diversi ma specializzati e di avere comunque i dati da diverse basi ma di fatto, un unico prodotto informatico.