Spoleto

Piertommaso Daddi

About me

Piertommaso Daddi – Spoleto

ANNO di nascita nella professione: 1996

Il mio lavoro inizia nel 1996. Nasco come grafico, formato dall’Istituto Europeo del Design nel 1993. Negli anni dal 93 al 96 faccio “esperienza”. E quando dico “esperienza” intendo nel vero senso della parola: ho messo insieme un sacco di cose da raccontare, e spesso, anzi quasi sempre, gratis…
La mia esperienza consisteva nel fare vita da tipografia, rimbalzando dal cliente che pretende un’opera creativa con quattro soldi, al tipografo arrangiato che usava il PC come il tostapane di casa sua. Non sto qui a raccontare i dettagli, ma quello che è veramente importante di quel periodo è il numero veramente alto di persone che ho incontrato e con le quali ho avuto a che fare.

Persone, non clienti.

Tutto questo mi ha insegnato il valore del rapporto umano. Perché in fondo, anche oggi, lavoro con “la gente” e collaboro con le persone. Quando non lavoravo come un pazzo in tipografia, mi divertivo a fare i giochini al PC. E un giorno, quei giochini al PC diventano un’opportunità di lavoro perché una ditta di Bologna che fa software per aziende grafiche (una delle prime ditte in Italia) ha bisogno di sviluppare un nuovo programma. E mi invita a fare parte di un team di sviluppo a Spoleto. Di fatto ho iniziato subito a lavorare in smart working…
Quindi, da quel momento nasce la “PTM grafica e software”. L’esperienza lavorativa poi mi ha insegnato a lavorare per le “soddisfazioni”. Questo ha significato imparare a essere realista e a scegliere senza troppi patemi d’animo l’attività che garantisse un sufficiente livello di reddito.

Piertommaso Daddi Spoleto - Analista ed Esperto informatico
Nasce la “PTM SOFTWARE”

E così, da quel momento, gradualmente ma inesorabilmente la grafica abbandona la mia attività. Di fatto Piertommaso Daddi diventa “PTM software”. E, sempre tenendo ben presente il rapporto umano che mi ha sempre guidato, ho iniziato a fare i programmi personalizzati per chiunque.
I miei clienti erano (e sono tutt’ora) di tutti i tipi: dallo studio di ingegneria civile che voleva automatizzare i processi per ottenere la certificazione di qualità, alla macelleria industriale che voleva collegare la bilancia al programma di bolle e fatture. Questo carattere “artigianale” mi ha consentito di conoscere il tessuto economico della mia zona, e di imparare continuamente cose nuove.
I software che ho sviluppato, per la natura personalizzata che li contrad¬distingue, richiedono un rapporto continuo e duraturo col cliente, e questo ha fatto in modo, alla fine, che questi clienti mi chiedessero anche altro. Mi riferisco a qualunque altro parere o consulenza che si rendeva necessaria.

il consulente: affrontare le scelte strategiche con le necessarie informazioni

In pratica, la fiducia guadagnata mi ha permesso di diventare un consulente. Di fatto, sono il classico esempio di uomo che si è fatto da sé. E non lo dico con superbia, ma con serena obiettività. Nessuno mi ha insegnato nulla: lo hanno fatto tutti.
Questa conoscenza o esperienza è diventata il mio prodotto in vendita. Vendo conoscenze che crescono sempre di più. Ho sempre qualcosa di nuovo da vendere perché ho sempre qualcosa di nuovo appena imparata.
Attualmente, posso dire di aver iniziato a fare software, a elaborare le informazioni e a gestire sistemi informatici. Questa esperienza è calata fortemente nelle esigenze lavorative di ogni cliente, perché il mio metodo è sempre orientato al rapporto umano e alla collaborazione con le persone, che sono poi gli utenti finali e gli usufruitori dei servizi che offro.